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neutroni; Determinazione dell'albedo e misura della densità di neutroni lenti;
     Il potere assorbente della grafite per i neutroni termici]). Secondo la testimonianza
     di Anderson, questi seminari rappresentano straordinari esempi della sua abilità
     di insegnante. Fermi propone gli argomenti in forma chiara e semplice, in modo
     che tutti possano seguire. Grazie alla comprensione raggiunta attraverso queste
     lezioni il lavoro di gruppo prosegue al massimo delle sue possibilità. In ottobre le
     quantità di grafite e di ossido di uranio cominciano ad avvicinarsi molto a quella
     necessaria per la costruzione di una pila destinata a raggiungere lo stato critico.
     Il progetto iniziale è quello di montare la pila nella foresta delle Argonne, ma uno
     sciopero ne ritarda a tal punto la costruzione che Fermi propone di utilizzare lo    Pila esponenziale dell'Università di
     spazio sottostante le gradinate dello stadio dell'Università di Chicago, al centro di     Chicago (per gentile concessione
     una zona densamente abitata. Fermi è talmente sicuro di sé da riuscire a convincere     dell'Argonne National Laboratory)
     Arthur Compton, responsabile per le ricerche sulla reazione a catena e il generale
     Leslie Groves, direttore del Progetto Manhattan. La decisione definitiva viene
     presa il 14 novembre. La mattina del 2 dicembre si decide di procedere al
     montaggio dell'ultimo strato di uranio e grafite, i 57º, quello che in base ai risultati    DEe. 2 19<42 STAI
                                                                                    OF
     delle misure e ai calcoli di Fermi avrebbe reso critica la pila innescando la reazione    FIRST SELF-SUSTAINING eH
                                                                                    NEUTRON INTENSITY IN l'ME PILE AS REI
     catena. Sbarre di legno avvolte in sottili fogli di cadmio (un potente assorbitore
     di neutroni, come Fermi e il suo gruppo avevano scoperto a suo tempo) vengono
     in erite all'interno della pila per tenere sotto controllo la reazione. Fermi assume
     la direzione delle operazioni alla presenza di circa quaranta persone, quasi tutti
     scienziati del Metallurgical Laboratory: ha predisposto una serie di operazioni per
     raggiungere la soglia critica gradualmente e in modo perfettamente controllabile.
     L'ultima barra di cadmio viene estratta pezzo dopo pezzo. Ogni volta si procede
     con la misura dell'aumento del flusso di neutroni. Fermi utilizza il regolo e i grafici
     per decidere le dimensioni del passo successivo, migliorando di volta in volta la
     sua capacità di previsione. Il processo converge rapidamente verso il punto critico

     e le sue capacità di previsione si fanno più accurate. Al momento di fare il passo              /~
                                                                                                     I..(Vf;.UN;3 or
     finale Fermi è perfettamente sicuro che la pila raggiungerà la criticità. In effetti,           !NTEN5!TY INDICl\lE.S
                                                                                                     PILE NOT '(H
                                                                                                     ·CRlT!OÀL ~
     una volta estratta completamente la barra la pila diventa critica: ha luogo la prima
     reazione a catena autosostenuta nella storia dell'uomo. La pila viene lasciata in    Prima reazione a catena autosostenuta.
     funzione per ventotto minuti, a una potenza massima di 0,5 watt. Leo Szilard,     Intensità dei neutroni nella pila,
     che tanto aveva fatto per spingere a utilizzare 1'energia nucleare, commenta:    registrata da un galvanometro
     «Questo è un giorno infausto per la storia dell'uomo», mentre Fermi, nel rapporto    (2 dicembre 1942)
     mensile di dicembre (Experimental Production of a Divergent Chain Reaction
     [Esperimento di produzione di una reazione a catena divergente]) che verrà
     declassificato soltanto dieci anni dopo, scrive semplicemente: «La struttura per
     la reazione a catena è stata completata il 2 dicembre e da allora ha continuato a
     funzionare in modo soddisfacente».


        1943 Ciò che più emoziona Fermi non sono tanto le possibilità aperte dal     Fisica e
     -          funzionamento della pila circa la produzione di energia nucleare e di    passeggiate
        ordigni atomici, obiettivi che molti altri si apprestano a perseguire, ma piuttosto le     nei boschi
        eccezionali possibilità offerte dalla pila in quanto nuovo e straordinario apparato
        sperimentale. In effetti la pila è uno stupefacente moltiplicatore di neutroni di
        potenza quasi illimitata; basta cambiare di poco il numero di neutroni e immedia-



        Luisa Bonolis                                                             L'opera scientifica di Enrico Fermi I 167
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